Il Conto Termico 3.0 è il principale strumento di incentivazione diretta per gli interventi di efficienza energetica nel settore termico. Nel 2026 rappresenta una delle opportunità più concrete per chi vuole installare una pompa di calore, un impianto solare termico o una caldaia a biomassa: a differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico eroga un rimborso in denaro direttamente sul conto corrente del beneficiario, spesso entro soli due mesi.
1. Cos'è il Conto Termico 3.0 e perché è importante nel 2026
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione istituito dal Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 e successivamente aggiornato (da cui la denominazione "3.0" che indica la versione in vigore con le modifiche più recenti). Il gestore del programma è il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), l'ente pubblico italiano che si occupa di promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso fonti rinnovabili e risparmio energetico.
Nel 2026, il Conto Termico assume un'importanza ancora maggiore per due ragioni fondamentali. Prima di tutto, con la progressiva riduzione delle aliquote di detrazione fiscale per alcuni interventi, l'incentivo diretto del Conto Termico diventa spesso la scelta più vantaggiosa. In secondo luogo, la spinta verso la transizione energetica imposta dalle direttive europee (in particolare la direttiva Case Green) rende urgente per milioni di proprietari italiani aggiornare i propri impianti di riscaldamento.
A differenza di quanto accade con le detrazioni fiscali, che richiedono anni per essere recuperate attraverso la dichiarazione dei redditi, il Conto Termico funziona come un contributo a fondo perduto: il GSE accredita l'incentivo direttamente sul conto corrente del beneficiario, in un'unica soluzione (per importi fino a 5.000€) oppure in rate annuali (per importi superiori).
Il Conto Termico in sintesi
- • Tipo di incentivo: contributo diretto in denaro (non detrazione fiscale)
- • Gestore: GSE – Gestore dei Servizi Energetici
- • Beneficiari: privati, condomini, Pubblica Amministrazione, imprese
- • Erogazione: unica rata entro 2 mesi (importi fino a 5.000€) o rate annuali
- • Interventi principali: pompe di calore, solare termico, caldaie biomassa, building automation
2. Differenze tra Conto Termico e detrazione fiscale (Ecobonus)
La confusione tra Conto Termico ed Ecobonus è molto comune, ma si tratta di strumenti profondamente diversi. Capire la differenza è il primo passo per scegliere il meccanismo più conveniente per il proprio intervento.
L'Ecobonus è una detrazione IRPEF/IRES che riduce le imposte dovute, spalmata su 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Chi paga poche tasse (o non ne paga affatto, come molti pensionati o proprietari senza reddito imponibile sufficiente) potrebbe non riuscire a recuperare l'intero importo detraibile. Il Conto Termico, invece, è un rimborso in denaro reale, indipendente dalla situazione fiscale del richiedente.
| Caratteristica | Conto Termico 3.0 | Ecobonus 50% |
|---|---|---|
| Tipo di beneficio | Contributo in denaro diretto | Detrazione IRPEF/IRES |
| Erogazione | Entro 2 mesi (sotto 5.000€) | In 10 anni dalla dichiarazione |
| Requisiti reddituali | Nessuno | Serve capienza IRPEF |
| Percentuale massima | Fino al 65% della spesa ammissibile | 50% della spesa sostenuta |
| Chi gestisce | GSE | Agenzia delle Entrate |
| Domanda da presentare a | Portale GSE (online) | ENEA + dichiarazione redditi |
3. Interventi ammessi al Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 finanzia una serie di interventi di piccola generazione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell'efficienza energeticadegli edifici esistenti. Ecco i principali:
Pompe di calore
Le pompe di calore aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua e geotermiche sono tra gli interventi più incentivati dal Conto Termico. Questi sistemi possono produrre calore per il riscaldamento degli ambienti, per la produzione di acqua calda sanitaria o per entrambe le funzioni (pompe di calore ibride). L'incentivo si applica sia alla sostituzione di un vecchio generatore termico sia all'installazione in edifici già dotati di un impianto di distribuzione del calore.
Un requisito fondamentale è che la pompa di calore installata abbia un COP (Coefficient of Performance) minimo specificato nelle tabelle allegate al decreto. Per le pompe di calore aria-acqua destinate al riscaldamento, il COP minimo è generalmente 2,5 (misurato a +7°C esterno e +35°C mandata), requisito facilmente soddisfatto dai modelli più recenti.
Solare termico
I collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o per il riscaldamento degli ambienti sono incentivati a condizione che utilizzino il marchio europeo Solar Keymark o certificazione equivalente. Rientrano nell'incentivo sia gli impianti con circolazione forzata sia quelli a circolazione naturale (termosifone), con qualsiasi superficie di captazione.
Caldaie e stufe a biomassa
Le caldaie a biomassa (pellet, cippato, legna), le stufe e i caminetti con termostato e sistema di controllo automatico dell'aria rientrano tra gli interventi ammissibili. Condizione necessaria è che abbiano emissioni di particolato inferiori a determinati limiti (generalmente 4 stellette EU Ecolabel o classe 5 EN 303-5 per le caldaie, classe 5 EN 13240 per le stufe) e rendimento stagionale elevato.
Building Automation e sistemi di controllo
Il Conto Termico 3.0 incentiva anche l'installazione di sistemi di building automationper la gestione intelligente degli impianti termici. Questo include cronotermostati intelligenti, sistemi di controllo remoto dell'impianto di riscaldamento/raffrescamento, valvole termostatiche elettroniche e sistemi di building management di classe A (secondo la norma EN 15232). L'incentivo è cumulabile con quello per la sostituzione della pompa di calore o della caldaia.
Isolamento e sostituzione infissi (solo per PA)
Va precisato che gli interventi di isolamento termico dell'involucro (cappotto, sostituzione infissi) sono ammessi al Conto Termico solo per i soggetti della Pubblica Amministrazione. I privati che intendono coibentare o sostituire le finestre devono ricorrere all'Ecobonus 50%.
4. Chi può accedere al Conto Termico 3.0
Privati
- • Persone fisiche
- • Condomini
- • Soggetti titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo
- • Società semplici
- • Associazioni e fondazioni
- • Enti del terzo settore
Pubblica Amministrazione
- • Comuni e Province
- • Regioni
- • Scuole e università statali
- • Ospedali e ASL
- • Enti pubblici non economici
- • Aziende pubbliche di servizi
L'accesso è consentito a prescindere dal titolo di possesso dell'immobile: possono fare domanda sia i proprietari dell'edificio sia gli usufruttuari, sia chi detiene l'immobile in affitto (con consenso del proprietario), sia chi ha un diritto reale di godimento sull'immobile.
Una condizione imprescindibile è che l'edificio in cui viene realizzato l'intervento esista già e sia dotato di impianto di riscaldamento funzionante (con alcune eccezioni per il solare termico installato su edifici di nuova costruzione). Non sono ammessi edifici di nuova costruzione per la maggior parte degli interventi.
5. Come si calcola l'incentivo: formule semplificate con esempi concreti
Il calcolo dell'incentivo del Conto Termico si basa sull'energia producibile o risparmiata stimata dall'impianto nel corso della sua vita utile. La formula generale è:
Formula base:
I = P × η × h × τ × c
- I = incentivo totale (€)
- P = potenza termica dell'impianto (kW)
- η = rendimento stagionale
- h = ore equivalenti di funzionamento annue
- τ = durata dell'incentivo in anni (2 o 5 anni a seconda dell'intervento)
- c = tariffa incentivante (€/kWh)
In pratica, il GSE ha predisposto delle tabelle semplificate che permettono di calcolare l'incentivo in funzione della potenza installata e della zona climatica. Vediamo due esempi concreti:
Esempio 1: Pompa di calore aria-acqua 10 kW (zona E – Friuli VG)
- • Potenza nominale: 10 kW
- • Tariffa incentivante zona E: 0,112 €/kWh
- • Ore equivalenti zona E: 1.750 h/anno
- • Durata incentivo: 2 anni
- • Incentivo totale stimato: circa 3.920 €
- • Erogazione: unica soluzione entro 2 mesi (importo inferiore a 5.000€)
Esempio 2: Pompa di calore geotermica 15 kW (zona D – Veneto)
- • Potenza nominale: 15 kW
- • Tariffa incentivante zona D: 0,116 €/kWh
- • Ore equivalenti zona D: 1.500 h/anno
- • Durata incentivo: 2 anni
- • Incentivo totale stimato: circa 5.220 €
- • Erogazione: in 2 rate annuali (importo superiore a 5.000€)
Per il solare termico, il calcolo è più semplice e si basa sulla superficie netta dei collettori: l'incentivo tipico per una famiglia è nell'ordine di 800-1.200€per un impianto di 4-6 m².
6. Importi massimi per tipo di intervento
Il decreto fissa dei limiti massimi di incentivo per ciascuna tipologia di intervento, che variano in base alla potenza installata e al soggetto beneficiario. Di seguito la tabella riepilogativa per i privati (soggetti non PA):
| Tipo di intervento | Potenza max | Incentivo max totale | Durata incentivo |
|---|---|---|---|
| Pompa di calore elettrica (riscaldamento) | 500 kW | fino a 35.000 € | 2 anni |
| Pompa di calore per ACS | 500 kW | fino a 18.000 € | 2 anni |
| Collettori solari termici | — | fino a 12.000 € | 2 anni |
| Caldaia a pellet/cippato | 500 kW | fino a 45.000 € | 2 anni |
| Stufa/camino a biomassa | 35 kW | fino a 5.000 € | 2 anni |
| Building automation (classe A) | — | fino a 5.000 € | 2 anni |
| Solare termico + fotovoltaico integrato | — | fino a 65.000 € | 5 anni |
Attenzione: gli importi massimi si riferiscono all'incentivo totale, non alla spesa sostenuta. La percentuale di copertura varia dal 40% al 65% della spesa ammissibile a seconda dell'intervento e della zona climatica. Consultare sempre le tabelle ufficiali del GSE o affidarsi a un professionista per il calcolo preciso.
7. Tempi di erogazione: entro 2 mesi per importi sotto 5.000€
Uno dei punti di forza del Conto Termico rispetto ad altri strumenti incentivanti è la rapidità di erogazione. Il decreto distingue due modalità:
Incentivo sotto 5.000€
Unica soluzione entro 60 giorni dalla data di ricevimento della documentazione completa da parte del GSE. Ideale per impianti di piccola taglia come solare termico residenziale, stufe a pellet o piccole pompe di calore.
Incentivo sopra 5.000€
Rate annuali per 2 o 5 anni a seconda della tipologia di intervento. Il GSE eroga la prima rata entro 60 giorni dall'approvazione della domanda, le successive nelle stesse date degli anni seguenti.
I termini di 60 giorni decorrono dalla ricezione da parte del GSE della documentazione completa e corretta. In caso di documentazione incompleta, il GSE sospende i termini e richiede integrazioni: è quindi fondamentale presentare una domanda accurata e completa fin dall'inizio.
8. Come presentare la domanda al GSE: procedura step-by-step
La domanda di accesso al Conto Termico si presenta esclusivamente in modalità onlineattraverso il portale del GSE (gse.it), nella sezione dedicata al Conto Termico. Ecco la procedura passo dopo passo:
- 1Registrazione sul portale GSE
Se non si dispone già di un account, registrarsi su gse.it con dati anagrafici e codice fiscale. La registrazione è gratuita e istantanea.
- 2Accesso alla sezione Conto Termico
Dal portale GSE, selezionare "Conto Termico" e poi "Nuova richiesta di incentivo". Il sistema guiderà attraverso una procedura guidata.
- 3Inserimento dati dell'intervento
Compilare le schede relative all'edificio (tipologia, superficie, zona climatica, classe energetica prima e dopo), all'intervento (tipo, potenza, marca e modello dell'apparecchio) e all'installatore.
- 4Caricamento della documentazione
Allegare tutti i documenti richiesti (vedi sezione successiva) in formato PDF, rispettando i limiti di dimensione indicati dal portale.
- 5Firma digitale e invio
La domanda deve essere firmata digitalmente (firma digitale qualificata o CRS/CNS) dal soggetto beneficiario o da un delegato con procura. Dopo la firma, inviare la domanda tramite il portale.
- 6Attesa di istruttoria e accettazione
Il GSE effettua un controllo formale e, se la documentazione è completa, emette la "Scheda di Adesione". Il richiedente ha 30 giorni per accettarla. Solo dopo l'accettazione iniziano a decorrere i 60 giorni per l'erogazione.
Attenzione alle tempistiche: la domanda al GSE deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di fine lavori. Superato questo termine, si perde il diritto all'incentivo. Affidatevi sempre a un'azienda installatrice esperta che vi assista nella compilazione della pratica.
9. Documentazione necessaria
La documentazione richiesta varia leggermente in base alla tipologia di intervento e al soggetto beneficiario. Per i privati che installano una pompa di calore o un solare termico, i documenti generalmente richiesti sono:
Documenti standard per i privati
- Documento d'identità del richiedente in corso di validità
- Titolo di possesso dell'immobile (atto di proprietà, contratto di locazione con autorizzazione del proprietario, ecc.)
- Fattura dell'installazione con IVA agevolata al 10%, intestata al richiedente, con indicazione del numero di matricola dell'apparecchio
- Scheda tecnica dell'apparecchio (pompa di calore, solare termico, ecc.) con prestazioni certificate
- Relazione tecnica dell'installatore con dati dell'impianto, calcolo dell'incentivo e dichiarazione di conformità
- APE (Attestato di Prestazione Energetica) post-intervento, per gli interventi che lo richiedono
- Comunicazione ENEA (per gli interventi soggetti anche a Ecobonus)
- IBAN del conto corrente sul quale ricevere l'incentivo
Per interventi di importo superiore a 50.000€ è richiesta anche l'asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito industriale iscritto all'albo), che certifichi la conformità dell'intervento ai requisiti minimi del decreto.
10. Conto Termico + fotovoltaico: si possono combinare?
Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo dai nostri clienti in Friuli Venezia Giulia e Veneto. La risposta è articolata: il Conto Termico, in linea di principio, non incentiva direttamente il fotovoltaico (che è invece incentivato tramite le tariffe di scambio sul posto e l'autoconsumo). Tuttavia, esistono importanti connessioni tra i due sistemi.
La combinazione più efficace è quella della pompa di calore alimentata da fotovoltaico: in questo scenario, si può accedere al Conto Termico per la pompa di calore e beneficiare contemporaneamente degli incentivi del fotovoltaico (GSE Scambio sul posto, detrazione fiscale 50%) per l'impianto solare. I due incentivi non sono in concorrenza tra loro e possono essere richiesti separatamente.
Scenario ottimale: pompa di calore + fotovoltaico
Esiste anche la possibilità di installare un sistema solare termico + fotovoltaico ibrido (impianti PVT), che produce contemporaneamente energia elettrica e calore termico. In questo caso, la quota termica del sistema può beneficiare del Conto Termico, mentre la quota fotovoltaica viene incentivata separatamente.
11. Conto Termico vs Ecobonus 50%: quando conviene l'uno o l'altro
Non esiste una risposta universale: la scelta dipende dalla situazione fiscale del beneficiario, dalla tipologia di intervento e dall'importo della spesa. Ecco una guida pratica:
Preferire il Conto Termico quando...
- • Si ha poca capienza IRPEF (pensionati, lavoratori part-time)
- • Si vuole il rimborso in tempi brevi (entro 2 mesi)
- • Si installa una pompa di calore o solare termico
- • L'importo dell'incentivo è inferiore a 5.000€ (unica rata)
- • Si preferisce un contributo certo indipendente dalla dichiarazione dei redditi
Preferire l'Ecobonus 50% quando...
- • Si ha alta capienza IRPEF (redditi elevati)
- • Si realizzano interventi sull'involucro (infissi, cappotto)
- • Non si ha necessità di liquidità immediata
- • L'intervento non è tra quelli ammessi al Conto Termico per privati
- • Si vuole massimizzare il risparmio fiscale complessivo
Per alcune tipologie di intervento (come la sostituzione della caldaia con una pompa di calore), in linea di principio entrambi gli strumenti possono essere applicabili, ma non sono cumulabili sullo stesso intervento. Bisogna quindi scegliere uno dei due percorsi prima di iniziare i lavori.
12. Errori comuni da evitare nella richiesta
L'esperienza accumulata dalla gestione di centinaia di pratiche in Friuli Venezia Giulia e Veneto ci ha permesso di identificare gli errori più frequenti che portano al rigetto della domanda o alla riduzione dell'incentivo:
Il termine di 60 giorni è perentorio. Superarlo significa perdere completamente il diritto all'incentivo, senza possibilità di sanatoria.
La fattura dell'installazione deve essere intestata alla stessa persona che presenta la domanda al GSE. Errori in questo senso sono tra i più comuni e difficili da correggere a posteriori.
Non tutti i modelli di pompe di calore o collettori solari sono ammessi: il GSE aggiorna periodicamente l'elenco dei prodotti eligible. Verificare sempre che il modello scelto sia presente nell'elenco prima dell'acquisto.
Alcuni interventi richiedono anche la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori. Dimenticarsi di questo adempimento può compromettere anche l'accesso all'Ecobonus.
La relazione tecnica dell'installatore deve contenere tutti i dati previsti dal decreto. Dati mancanti (come il numero di targa della caldaia dismessa o il COP effettivo misurato) portano a richieste di integrazione che allungano i tempi e rischiano di far scadere i termini.
Il Conto Termico richiede che l'edificio abbia già un impianto di riscaldamento preesistente (salvo eccezioni). Edifici di nuova costruzione o privi di impianto termico non sono ammissibili per la maggior parte degli interventi.
13. Conclusioni: sfrutta il Conto Termico 3.0 con Renova Solution
Il Conto Termico 3.0 nel 2026 è uno degli strumenti più efficaci e sottoutilizzati per chi vuole rinnovare il proprio impianto di riscaldamento o raffrescamento. A differenza delle detrazioni fiscali, eroga un contributo reale in denaro, disponibile in tempi rapidi e accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito.
I vantaggi sono chiari:
- Rimborso diretto sul conto corrente, non detrazione da dichiarazione dei redditi
- Erogazione rapida: entro 60 giorni per importi fino a 5.000€
- Copertura fino al 65% della spesa ammissibile per le pompe di calore
- Cumulabile con il fotovoltaico per un risparmio energetico totale
- Nessuna limitazione di reddito o capienza fiscale
La gestione della pratica richiede attenzione e competenza: errori nella documentazione o nel rispetto dei termini possono vanificare l'intero incentivo. Per questo motivo, affidarsi a un'azienda specializzata è fondamentale.
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